APPENDICE

“Adulti” verso la Cresima

 
La Confermazione di giovani e adulti
(Dall’appendice a CRISTIANI SI DIVENTA, ORIENTAMENTI PASTORALI, Vicenza 2001 – v. anche Comunicato del Vicario Generale, 12.2.2001, Rivista della diocesi, 2001, pp.100-101)
 
La celebrazione della Cresima è spesso l’occasione nella quale alcuni giovani e adulti ritrovano o sperimentano il contatto con la vita ecclesiale, magari dopo anni di distanza. Tale occasione deve quindi diventare un momento propizio per l’annuncio cristiano e per la riappropriazione della fede personale, anche in vista del cammino che la diocesi sta compiendo per ripensare l’iniziazione cristiana. In attuazione di quanto disposto in Diocesi (nota del 4.12.’97 n.4) si ricorda quanto segue:

1. “Il completamento dell’iniziazione cristiana per gli adulti che, battezzati da piccoli, chiedono di essere preparati alla Confermazione e all’Eucaristia” chiede “l’applicazione del metodo e dello stile del catecumenato. Questi cristiani infatti non sono assimilabili ai veri catecumeni, ma nemmeno a quelli che hanno completato l’iniziazione cristiana.” (CEI, “L’iniziazione cristiana, Orientamenti per gli adulti”, n.5). Quindi il cammino di fede per la Cresima non può ridursi a una semplice catechesi individuale, ma è necessario concordare con il Servizio diocesano per il catecumenato un itinerario di tipo catecumenale, che tenga conto della situazione concreta della persona, ma anche preveda alcune fasi e proposte significative.

2. Per assicurare a tale esperienza le migliori condizioni, va fatto il possibile affinché i giovani e gli adulti che chiedono la Cresima si inseriscano negli itinerari appositi, che si stanno programmando o che vanno programmati nelle sedi vicariali o tra più parrocchie, con la collaborazione del Servizio diocesano per il catecumenato.

3. La richiesta per la Cresima di giovani e adulti va presentata, con un sufficiente anticipo, alla Segreteria Vescovile (per il Vescovo) o al Vice-Cancelliere (per il Vicario Generale), con una domanda scritta, accompagnata da una breve relazione sull’itinerario di fede compiuto in vista del sacramento. Questa indicazione, come le altre che seguono, vale per le celebrazioni in sede diocesana ma anche quando giovani e adulti vengono presentati per la Cresima nelle parrocchie, in occasione della celebrazione per gli adolescenti.

 
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Completare l’iniziazione o rifarla?

Che cosa fare perché le richieste diventino veri itinerari di risveglio alla fede:
* Innanzitutto devono diventare itinerari di fede.
* E’ necessario collocare la ricerca nell’orizzonte del primo annuncio
* E in tal senso gli itinerari devono condurre al confronto con la Parola di Dio nella Sacra
   Scrittura
.
* E’ importante prevedere il tempo di almeno un anno di preparazione.
 * Infine, non è itinerario di iniziazione cristiana se non introduce nella comunità.

(Itinerario possibile)


1. Il tempo dell’accoglienza e della decisione

Obiettivo
* Importa che i giovani (adulti) che accettano di fare il loro cammino si sentano a proprio agio e siano motivati a partecipare alla vita comunitaria per risvegliare la propria fede in Gesù Cristo.

Che cosa fare?
* Gli accompagnatori dei cresimandi è bene che verifichino insieme le motivazioni per cui si inizia il cammino e  guidino i candidati ad una decisione libera e consapevole.
* Si può iniziare il cammino leggendo il Vangelo (Marco), cercando di approfondire la conoscenza di Gesù Cristo morto e risorto, come Maestro e Salvatore della nostra esistenza.
* Si cercherà di valorizzare tutto ciò che già stanno vivendo orientando i cresimandi in maniera consapevole a Gesù Cristo
* E’ bene proporre qualche impegno concreto (l’ascolto della Parola di Dio, la partecipazione all‘Eucaristia, la presenza ai momenti comunitari nella parrocchia, l’amore verso il prossimo, la testimonianza nel posto di lavoro, gesti di solidarietà e di amore verso ammalati o poveri, la preghiera serale).
* Si preveda un momento di presentazione alla comunità durante una eucaristia domenicale.

 
2. Durante il cammino di preparazione

Obiettivo

* I giovani (adulti) siano sollecitati ad acquisire alcuni atteggiamenti e comportamenti propri della vita cristiana.

Che cosa fare?
* Si approfondisca il messaggio e l’opera di Gesù, in connessione con lo svolgersi dell’anno liturgico e attraverso i sacramenti. Si possono utilizzare i testi della liturgia domenicale o scegliere alcuni brani più significativi. E’ bene dare qualche indicazione su come leggere personalmente il Vangelo.
* Si presentino infine le varie dimensioni della vita cristiana, offrendo a ciascuno la proposta di vivere alcuni impegni nel gruppo e nella parrocchia ( la testimonianza cristiana, la preghiera, la fedeltà agli impegni familiari, ecc.).

 
3. In prossimità della celebrazione del Sacramento

Obiettivo
* Si tratta di predisporre gli animi ad accogliere il dono dello Spirito, confermando il Battesimo ricevuto nell‘infanzia con il sacramento della Confermazione e impegnando i confermati a continuare il loro cammino nei gruppi presenti in parrocchia.

Che cosa fare?
* Nell’immediatezza del Sacramento è bene intensificare gli incontri di ascolto della Parola e di preghiera, sia nel gruppo sia con tutta la parrocchia.
* Dal punto di vista contenutistico è bene che i candidati riscoprano il significato profondo del Battesimo celebrato (Cfr. i vangeli della Quaresima dell’anno A) e della Confermazione che si celebrerà, insieme con l’Eucaristia (fonte e culmine della vita cristiana).
* E’ pure necessario riscoprire la Chiesa, come corpo di Cristo, in cui ognuno ha il suo posto; e il mondo come luogo in cui i cristiani rendono testimonianza dell’amore di Cristo e della solidarietà universale
* Insieme al gruppo si prepari e si celebri il sacramento della Riconciliazione.
* Il rito conclusivo. Il rito conclusivo della Confermazione apre la strada a ciascuno per collocarsi in qualche gruppo della parrocchia.
Nella stessa circostanza è bene concludere la celebrazione con una forma di “Mandato missionario”.
 

4. Il tempo della presenza nella comunità e della testimonianza… (mistagogia)

Obiettivo
* I giovani (adulti) si inseriscono in qualche gruppo della parrocchia, (N.B.: Se sposati civilmente, celebrano, con opportuna preparazione, il loro Matrimonio cristiano), svolgono qualche piccolo servizio alla comunità, si prendono l’impegno di testimoniare la loro partecipazione nella società e nella professione.

Che cosa fare?
* Si tratta di portare a termine il cammino di risveglio della fede cristiana, radicandola in una esperienza storica e concreta, visibile e prossima alla loro vita quotidiana: può essere la parrocchia, in cui vengono introdotti sempre più abitualmente.
* La riflessione sugli scritti del Nuovo Testamento che ci spingono a vivere nella comunione, nella preghiera, nella testimonianza — come gli Atti e le lettere di Paolo — saranno valido sostegno al cammino ancora da fare.
* Nel frattempo si porta a termine, anche con incontri personali, l’abitudine a vivere da cristiani la preghiera quotidiana, l’amore fraterno, l’Eucaristia domenicale, la lettura quotidiana del Vangelo, ecc.