Celebrazione dei Sacramenti dell’Iniziazione Cristiana
in parrocchia con delega del Vescovo

 L’iniziazione degli adulti si celebra, secondo la Tradizione, nella santa notte della Veglia Pasquale. LITANIE DEI SANTI
Prima delle litanie dei Santi i battezzandi insieme con i loro padrini e le madrine si avvicinano al fonte. Il sacerdote si rivolge ai presenti con questa munizione o un’altra simile. Fratelli carissimi, invochiamo la misericordia di Dio Padre onnipotente
Per questi tuoi figli N. e N. che chiedono il santo Battesimo.
Dio, che li ha chiamati e li ha guidati fino a questo momento,
doni loro luce e forza, perché con animo generoso
aderiscano a Cristo e professino la fede della Chiesa.
Conceda ad essi il rinnovamento dello Spirito Santo
che stiamo per invocare sopra questa acqua.
Si cantano quindi le litanie dei santi nelle quali si possono aggiungere alcuni nomi di Santi, specialmente della Chiesa particolare o del Titolare della chiesa o anche dei Patroni del luogo e dei battezzandi.
BENEDIZIONE DELL’ACQUA Quindi il sacerdote, rivolto verso il fonte, dice questa preghiera di benedizione: O Dio, per mezzo dei segni sacramentali,
tu operi con invisibile potenza le meraviglie della salvezza;
e in molti modi, attraverso i tempi,
hai preparato l’acqua, tua creatura,
ad essere segno del Battesimo.
Fin dalle origini il tuo Spirito si librava sulle acque
perché contenessero in germe la forza di santificare;
e anche nel diluvio hai prefigurato il Battesimo,
perché, oggi come allora,
l’acqua segnasse la fine del peccato
e l’inizio della vita nuova.
Tu hai liberato dalla schiavitù i figli di Abramo,
facendoli passare illesi attraverso il Mar Rosso,
perché fossero immagine
del futuro popolo dei battezzati.
Infine, nella pienezza dei tempi,
il tuo Figlio, battezzato da Giovanni
nell’acqua del Giordano,
fu consacrato dallo Spirito Santo;
innalzato sulla croce
egli versò dal suo fianco sangue e acqua,
e dopo la sua risurrezione comandò ai discepoli:
“Andate, annunziate il Vangelo a tutti i popoli,
e battezzateli nel nome del Padre
e del Figlio e dello Spirito Santo”.
Ora, Padre, guarda con amore la tua Chiesa
e fa’ scaturire per lei la sorgente del Battesimo.
Infondi in quest’acqua. per opera dello Spirito Santo,
la grazia del tuo unico Figlio,
perché con il sacramento del Battesimo
l’uomo, fatto a tua immagine,
sia lavato dalla macchia del peccato,
e dall’acqua e dallo Spirito Santo
rinasca come nuova creatura.
Il celebrante tocca l’acqua con la mano destra e prosegue: Discenda, Padre, in quest’acqua,
per opera del tuo Figlio,
la potenza dello Spirito Santo,
perché tutti coloro
che in essa riceveranno il Battesimo
sepolti insieme con Cristo nella morte,
con lui risorgano alla vita immortale.
Per Cristo nostro Signore.
R. Amen RINUNZIA Terminata la benedizione del fonte, il sacerdote invita a fare la rinunzia al male. Rinunziate al peccato,
per vivere nella libertà dei figli di Dio?
Eletti:
Rinunzio.Rinunziate alle seduzioni del male,
per non lasciarvi dominare dal peccato?
Eletti:
Rinunzio. Rinunziate a satana,
origine e causa di ogni peccato?
Eletti:
Rinunzio.
UNZIONE CON L’OLIO DEI CATECUMENI A questo momento  si fa l’unzione con l’Olio dei catecumeni. È comunque preferibile anticiparla in un momento specifico prima della Veglia.
 
Vi (Ti)ungo con l’olio, segno di salvezza:
vi (ti) fortifichi con la sua potenza Cristo Salvatore,
che vive e regna nei secoli dei secoli.
Eletti:
Amen.Ciascun eletto riceve l’unzione con l’Olio dei catecumeni sul petto, oppure sulle braccia o sulle mani.
PROFESSIONE DI FEDE

Il sacerdote interroga ciascuno eletto singolarmente:N., credi in Dio, Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra?
Eletto:
Credo.Credi in Gesù Cristo,
suo unico Figlio, nostro Signore,
che nacque da Maria vergine,
mori e fu sepolto,
è risuscitato dai morti
e siede alla destra del Padre?
Eletto:
Credo.Credi nello Spirito Santo,
la santa Chiesa cattolica,
la comunione dei santi,
la remissione dei peccati,
la risurrezione della carne
e la vita eterna?
Eletto:
Credo.Subito dopo la professione di fede l’eletto riceve il Battesimo.
BATTESIMO

Il padrino o la madrina, o ambedue, tengono la mano destra sopra la spalla destra dell’eletto. Il sacerdote attinge l’acqua battesimale dal fonte e, versandola per tre volte sul capo inchinato dell’eletto, lo battezza nel nome della Santissima Trinità:N., io ti battezzo nel nome del Padre
prima infusione
e del Figlio
seconda infusione
e dello Spirito Santo.
terza infusione.Dopo il Battesimo di ciascun adulto il popolo fa una breve acclamazione ad esempio: “Alleluia”.Al termine del battesimo il sacerdote asperge anche tutto il popolo.
RITI ESPLICATIVI

Dopo il Battesimo si compiono i riti che esplicitano il senso del battesimoCONSEGNA DELLA VESTE BIANCAIl celebrante dice:N. e N., siete diventati nuova creatura e siete rivestiti di Cristo. Ricevete perciò la veste bianca e portatela senza macchia fino al tribunale del nostro Signore Gesù Cristo, per avere la vita eterna.
 
Battezzati:
Amen.Alle parole “Ricevete perciò la veste bianca”, i padrini o le madrine impongono ai neofiti una veste bianca.


CONSEGNA DEL CERO ACCESO

Il celebrante prende o tocca il cero pasquale, dicendo:

Avvicinatevi, padrini e madrine, per consegnare ai neofiti il simbolo della luce.I padrini e le madrine si avvicinano, accendono dal cero pasquale una candela e la consegnano al neofito. Poi chi presiede dice:

Siete diventati luce in Cristo.
Camminate sempre come figli della luce
perchè perseverando nella fede, possiate andare incontro
al Signore che viene, con tutti i santi, nel regno dei cieli.
Battezzati:
Amen.CELEBRAZIONE DELLA CONFERMAZIONEIl celebrante si rivolge brevemente ai neofiti con queste o altre simili parole:Carissimi neòfiti, che nel Battesimo siete rinati alla vita di figli di Dio e siete diventati membra del Cristo e del suo popolo sacerdotale, vi resta ora di ricevere il dono dello Spirito Santo, che nel giorno di Pentecoste fu inviato dal Signore sopra gli Apostoli e che dagli Apostoli e dai loro successori è stato comunicato ai battezzati.
Anche voi, dunque, riceverete, secondo la promessa, la forza dello Spirito Santo perché, resi più perfettamente conformi a Cristo, possiate dare testimonianza della passione e della risurrezione del Signore e diventare membri attivi della Chiesa per l’edificazione del corpo di Cristo nella fede e nella carità.
Poi il sacerdote, in piedi, a mani giunte e rivolto al popolo, dice:Fratelli carissimi, preghiamo Dio onnipotente
perché effonda su questi neofiti lo Spirito Santo,
che li confermi con la ricchezza dei suoi doni
e con “unzione crismale li renda pienamente conformi a Cristo, suo unico Figlio.
E tutti pregano per qualche tempo in silenzio.
Quindi chi presiede (e con lui i sacerdoti presenti) stende le mani sui confermandi.
Solo il presidente dice però la seguente orazione:Dio onnipotente,
Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
che hai rigenerato questi tuoi figli dall’acqua e dallo Spirito Santo
liberandoli dal peccato,
infondi in loro il tuo santo Spirito Paràclito:
spirito di sapienza e di intelletto, spirito di consiglio e di fortezza,
spirito di scienza e di pietà,
e riempili dello spirito del tuo santo timore.
Per Cristo nostro Signore.

Tutti:
Amen.Ciascuno dei confermandi si avvicina al presidente. Il padrino (o la madrina) pone la destra sulla sua spalla e dice al sacerdote il suo nome o il confermando dichiara egli stesso il proprio nome.Il sacerdote delegato dal Vescovo intinge nel Crisma l’estremità del pollice della mano destra; tenendo la mano sul capo, traccia col pollice stesso un segno di croce sulla fronte del confermando, dicendo:N., ricevi il sigillo dello Spirito Santo che ti è dato in dono.Confermato:
Amen.Il celebrante aggiunge:
La pace sia con te.Confermato:
E con il tuo spirito.
CELEBRAZIONE DELL’EUCARISTIAOmesso il Credo, si fa subito la preghiera dei fedeli alla quale i neofiti partecipano per la prima volta. Quindi alcuni di essi aiutano a portare le offerte all’altare.Nella Preghiera eucaristica si fa menzione dei neofiti.E’ bene che i neofiti ricevano la santa comunione sotto le due specie, insieme con i loro padrini, con le madrine, con i genitori, con i coniugi e con i catechisti laici.Prima della comunione, cioè prima della formula “Beati gli invitati alla cena del Signore”, chi presiede può ricordare brevemente ai neofiti l’importanza di così grande mistero che è il culmine dell’iniziazione e il centro di tutta la vita cristiana.