Statuto del Servizio Diocesano per il Catecumenato

 

Struttura del «Servizio Diocesano per il Catecumenato»1.1. Il Servizio Diocesano per il Catecumentato ha sede presso i locali dell’Ufficio Diocesano per la Liturgia, come sua articolazione operativa, e si avvale di una Segreteria tecnica. E’ guidato da un Responsabile nominato dal Vescovo.
Il Responsabile risponde al Vescovo del proprio operato e agisce in sintonia con tutta l’azione pastorale della Diocesi. E’ coadiuvato da un gruppo di lavoro e opera in stretta collaborazione con il Direttore dell’Ufficio per la Liturgia.
Si avvale, oltre che della collaborazione degli altri Uffici diocesani, della  competenza di esperti nell’ambito delle varie discipline teologiche, del dialogo ecumenico, dell’accoglienza degli stranieri.
Per gli aspetti giuridico-canonici il Servizio Diocesano per il Catecumenato fa riferimento alla Cancelleria della Curia Vescovile (in particolare per la concessione ai parroci della licenza di conferire i sacramenti dell’iniziazione cristiana e per la loro registrazione nei libri canonici).1.2. Il Servizio diocesano mantiene stabili rapporti con il Servizio Nazionale per il Catecumenato della Conferenza Episcopale Italiana.
  Compiti del «Servizio diocesano per il Catecumenato»2. Il Servizio Diocesano per il Catecumenato»:2. 1.  Cura l’iscrizione nel registro diocesano dei catecumeni e degli eletti.2.2. Offre alle parrocchie informazioni, orientamenti e sussidi per gli itinerari catecumenali, collaborando alla loro definizione e attuazione, e regolando con criteri unitari lo svolgimento più opportuno dei tempi (precatecumenato, catecumenato, mistagogia), dei gradi e dei riti (ammissione al catecumenato, purificazione e illuminazione, elezione, celebrazione dei sacramenti).2.3. Prepara e accompagna il servizio di quanti collaborano agli itinerari catecumenali (presbiteri, catechisti, padrini, ecc.), con incontri di formazione, di programmazione e di verifica.2.4. Luogo ordinario del cammino catecumenale è la parrocchia (cf RICA, Premessa CEI n. 2). Per poter offrire cammini significativi, può essere utile che più parrocchie all’interno di una Unità pastorale o di un Vicariato, collaborino assieme.
Il Servizio Diocesano per il Catecumenato valuta inoltre l’opportunità e concorda lo svolgimento di cammini catecumenali in collaborazione con altre realtà ecclesiali e supplisce direttamente a quelle comunità che non si ritengono in grado di accompagnare un itinerario catecumenale. Anche in tali casi va assicurato il progressivo inserimento dei catecumeni in una comunità parrocchiale, in accordo con il parroco.2.5. Il Servizio Diocesano per il Catecumenato riconosce il ruolo dei Centri pastorali per gli immigrati cattolici (cf Orientamenti per l’attuazione del 29 giugno 1997, n. 7b in “Rivista della Diocesi di Vicenza” LXXXVIII [1997] p. 740).2.6. In armonia con lo svolgimento normale degli itinerari, il Servizio Diocesano per il Catecumenato programma e gestisce direttamente alcuni momenti diocesani di incontro e di catechesi per i catecumeni, e alcune celebrazioni diocesane, anche con la presenza del Vescovo.
 
2.7. Il Servizio Diocesano per il Catecumenato determina e segue anche la preparazione dottrinale e spirituale di coloro che, già validamente battezzati fuori della comunione visibile della Chiesa cattolica, chiedono di essere ammessi alla piena comunione con essa. Vicenza, 16 luglio 2007† Cesare Nosiglia                  
Sac. Pierantonio Pavanello