Istituto Superiore di Scienze Religiose “S.Maria di Monte Berico” – Via Cialdini 2 –
49° convegno sui problemi internazionali
dell’istituto di scienze sociali “Nicolò Rezzara”
MIGRAZIONI, NAZIONALISMI E FUTURO DELL’EUROPA
(Vicenza – Monte Berico, 16/17 settembre 2016)
Nessun luogo della Terra è estraneo al fenomeno delle migrazioni, che sono un processo epocale che ha coinvolto e coinvolge massicciamente diverse aree geografiche.
Di fronte ad esso non mancano interrogativi, pur ricordando che la storia dell’uomo si è sviluppata sulle migrazioni di popolazioni da un luogo all’altro. Pertanto, quanto sta accadendo, non è altro che l’evoluzione del percorso umano, che sicuramente sfida i valori stessi di libertà ed umanità propugnati in Europa.
Molti emigrano per migliorare le proprie condizioni di vita o per assicurare la sopravvivenza alla propria famiglia.
Dal punto di vista storico le grandi migrazioni hanno prodotto cambiamenti di proporzioni storiche. “Così – scrivono Solange Lefebure e Luiz Carlos Susin – l’inizio della classica (eurocentrica) ‘storia universale’ ci fa vedere come l’inizio dell’Antichità coincida con la migrazione dell’Asia centrale verso le regioni mediterranee e indiane. Il passaggio al Medioevo avviene con le migrazioni ‘barbariche’. Gli inizi dell’Età Moderna coincidono con la migrazione dall’Europa occidentale verso Ovest e, soprattutto, con le grandi navigazioni e con il decollo della colonizzazione (in particolar modo quella delle Americhe, il cosiddetto “Nuovo mondo”). Oggi la globalizzazione ha fatto crollare le frontiere politiche e i popoli del Sud del mondo cercano lavoro e sopravvivenza dalle guerre nel Nord, che risulta spopolato per la denatalità. La cultura e il suo potere simbolico però stanno producendo nuovi generi di frontiere e possono diventare fonti di nuovi conflitti senza interventi regolatori. Sebbene sulle migrazioni esistano opinioni contrastanti, è fondamentale ricordare che esse aiutano a scoprire il mondo. Infatti, esse favoriscono l’incontro e la comunicazione tra culture, generano condivisione e scambio, allontanando il rischio di chiudersi all’interno di orizzonti di senso limitanti e sterili, ricchi di pregiudizi e ostacoli a nuove dinamiche. Inoltre, i migranti mostrano la parte più debole e più forte dell’umanità: se, da una parte, sperimentano violenze, paure, solitudine e pregiudizi, dall’altro dimostrano come l’uomo possa superare tutti questi rischi, a partire dalle esperienze estreme presenti nei viaggi che compiono per raggiungere le loro mete.
Sull’argomento vuole soffermarsi la riflessione dell’Istituto Rezzara con il 49° convegno sui problemi internazionali dal titolo “Migrazioni, nazionalismi e futuro dell’Europa”.
PROGRAMMA DEL CONVEGNO
Venerdì 16 settembre – ore 16-19
Indirizzi di saluto delle Autorità
Introduzione ai lavori (Sua Ecc.za mons. Beniamino Pizziol, vescovo di Vicenza)
Prolusione: “Crisi dell’integrazione europea fra accoglienza e rifiuto” (Sua Ecc.za mons. Silvano M. Tomasi, Segretario Delegato del Pontificio Consiglio giustizia e pace)
1. “Le politiche migratorie tra sovranità nazionale e diritti umani” (prof. Maurizio Ambrosini, Università di Milano)
2. “Migrazioni nei secoli, fra guerre e sviluppo di civiltà” (prof. Gianpiero Dalla Zuanna, Università di Padova)
Sabato 17 settembre ore 9-12.30
1. “Dal multiculturalismo all’intercultura” (prof. Enzo Colombo, Università di Milano)
2. “I valori dell’Europa alla prova dei fatti” (prof. Enzo Pace, Università di Padova)
3. “Inserimento sociale, economico e politico degli immigrati” (prof. Davide Girardi, IUSVE di Venezia)
4. “Quale nuovo patto europeo?”
Conclusioni
Per ogni informazione rivolgersi a:
Istituto di scienze sociali “Nicolò Rezzara” di Vicenza – contrà delle grazie, 14
tel. 0444 324394, fax 0444 324096 – orario 9-12, 16-18
email: info@istitutorezzara.it;
durante i lavori del convegno cell. 340 5398510.