Resoconto del Consiglio Pastorale Diocesano del 13 dicembre 2025

Rendere conto della gestione economica dell’ente Diocesi e dare inizio ad un percorso che porti la Chiesa Vicentina a redigere un bilancio di missione facilmente comunicabile alla comunità ecclesiale e a quella civile. Sono stati questi i due temi principali al centro dell’incontro del Consiglio pastorale diocesano che si è svolto lo scorso 13 dicembre. «I beni che possiede la Chiesa ha ricordato il Vescovo Giuliano – vanno destinati all’annuncio del Vangelo, all’onesto sostentamento del clero e alle opere di carità. Non possono essere utilizzati per altri scopi. Per questo è necessario che l’opinione pubblica riconosca la credibilità della Chiesa nel compiere la sua missione anche nel modo in cui gestisce i propri beni».

Il percorso presentato al Consiglio diocesano prevede di passare da un bilancio d’esercizio ad un bilancio sociale e, da ultimo, ad un bilancio di missione, come illustrato da Alessandro Pellizzari, membro del Consiglio diocesano per gli affari economici nonché Direttore generale dell’economato dei Giuseppini del Murialdo. «Il bilancio sociale – ha spiegato Pellizzari – aggiunge ai dati contabili del bilancio d’esercizio un rendiconto degli impatti sociali sul territorio, l’ambiente, le persone, le comunità. Con il bilancio di missione si fa un passo ulteriore, permettendo di valutare l’efficacia, l’efficienza e la coerenza della gestione economica rispetto alla missione che ci si pone».

«La sfida – ha aggiunto il Vescovo – è quella di arrivare a presentare un bilancio consolidato, che comprenda non solo l’ente Diocesi ma tutti quegli enti giuridicamente differenti ma strettamente connessi alla Diocesi: il Seminario, La Fondazione Caritas, la Fondazione Casa del Clero, La Nuova Voce Srl (società editrice de la Voce dei Berici, ndr), Villa San Carlo e le singole parrocchie».

Per quanto riguarda il rendiconto economico dell’ente Diocesi, la presentazione è avvenuta a cura all’economa diocesana Marika Mattiello, che ha evidenziato il dato positivo di un avanzo di bilancio di 145 mila euro. L’incontro è stata anche l’occasione per parlare del progetto Sovvenire, presentato dal responsabile del servizio per il sostentamento del clero don Giuseppe Miola, sistema di offerte liberali (e quindi detraibili) fondamentale in vista dell’annunciato calo delle firme per l’8xMille.

Il vescovo ha inoltre colto l’occasione dell’incontro per ringraziare quanti in Diocesi si occupano della gestione economica e amministrativa dei beni ecclesiastici «perché rispetto al passato è diventata un’operazione più complessa. Se vogliamo essere trasparenti, dobbiamo essere molto coerenti nella gestione economica».