Il saluto del vescovo Giuliano nella Messa d’inizio dell’Anno Giubilare Mariano: “Siamo qui per avvertire la presenza materna di Maria”

Saluto all’inizio della celebrazione Eucaristica di apertura del Giubileo mariano

presieduta dal Cardinale Pietro Parolin

Santuario di Monte Berico, 8 febbraio 2026

L’anima mia gioisce nel Signore. Rinascere nella speranza con Maria. Le parole ispirate di Maria ci accompagnano fin da quest’oggi nell’Anno giubilare mariano.

È motivo di gioia salutare il cardinale Pietro Parolin: bentornato nella sua Vicenza. Le siamo grati per aver accolto il nostro invito a concludere questa mattina il Congresso Mariologico/Mariano Internazionale Straordinario dal titolo Maria Madre di Misericordia tra pietà popolare e rinascita delle comunità e a presiedere l’Eucaristia presso questo Santuario a Lei particolarmente caro.

Saluto e ringrazio i vescovi concelebranti: Mons. Beniamino Pizziol vescovo emerito di Vicenza, Mons. Adriano Tessarollo vescovo emerito di Chioggia e Mons. Claudio Della Zuanna vescovo della diocesi di Beira (Mozambico).

L’anima nostra esulta nel Signore. Lo diciamo con Maria, l’umile serva del Signore, che ci ha chiamati a camminare insieme in questo sesto centenario.

Innanzitutto i Servi di Maria che da secoli accolgono i fedeli presso il Santuario. Saluto i ringrazio per tutti il Priore generale Fra Sergio Maria Ziliani.

Con loro la diocesi di Vicenza qui rappresentata dai due Consigli più importanti: il Consiglio presbiterale e il Consiglio pastorale diocesano.

Il Comune di Vicenza, primo responsabile del Santuario e delle sue pertinenze che ringrazio nella persona del Sindaco dott. Giacomo Possamai.

La Provincia di Vicenza che per una felice coincidenza nel 2026 è Capitale di “Costruiamo gentilezza”: ringrazio il Presidente dott. Andrea Nardin e i numerosi sindaci presenti.

Ed infine la Regione Veneto, per l’importanza che il Santuario ha nel nostro territorio, qui rappresentata dal Presidente dott. Alberto Stefani che ringrazio e al quale va il nostro augurio di “buon lavoro” nell’impegnativo incarico a servizio del bene comune.

Saluto e ringrazio tutte le autorità civili e militari presenti, in primis il Prefetto di Vicenza dott. Filippo Romano.

Non è facile collaborare insieme tra le diverse istituzioni con identità e compiti tanto differenti, ma riteniamo che Maria ci indichi la via della condivisione e solidarietà. Conosco l’impegno dei diversi comitati e della Cabina di regia: a tutti va la nostra gratitudine.

Noi siamo saliti su questo colle per avvertire la presenza Materna di Maria – in ogni liturgia noi concelebriamo con Lei – e accogliere il suo invito ad ascoltare la voce del Figlio Gesù. A Lei presentiamo gli aneliti di giustizia e di pace che salgono dal nostro popolo vicentino e da tanti altri popoli. Oggi ricordiamo Santa Giuseppina Bakhita e la Giornata contro la tratta voluta da Papa Francesco; solo i minorenni vittime di lavoro forzato, sfruttamento sessuale, attività illecite… sono stimati in dodici milioni.

Un anno fa, come Diocesi, abbiamo vissuto a Schio un’importante assemblea. Con stupore gioiamo nel Signore perché continua a rivolgere il suo sguardo sulle nostre povertà e con Maria riceviamo forza per continuare il cammino di riforma, rinnovamento e rinascita delle nostre comunità con le parrocchie e le unità pastorali.

Infine portiamo alla Vergine di Monte Berico le intenzioni di Papa Leone XIV e preghiamo per il suo ministero e quello dei suoi collaboratori. Eminenza, Le chiedo di portare il nostro saluto, vicinanza e affetto a Papa Leone. Se gli impegni pastorali glielo permetteranno dica al Papa che Vicenza lo attende con grande gioia.

+ vescovo Giuliano