Il vescovo Giuliano nella celebrazione della Domenica delle Palme: “Ci uniamo spiritualmente a loro, ai cristiani di Gerusalemme, di Gaza, del Libano e di tante altre terre ferite”

Domenica della Passione del Signore o delle Palme

Chiesa di San Gaetano – Cattedrale, 29 marzo 2026

Introduzione alla Celebrazione

 

Fratelli e sorelle,

fin dall’inizio della Quaresima abbiamo preparato i nostri cuori con la penitenza, la preghiera e le opere di carità.

Oggi, con tutta la Chiesa, siamo chiamati a entrare nel mistero pasquale del Signore nostro Gesù Cristo, il quale, per dare compimento alla sua passione e risurrezione, entrò nella sua città, Gerusalemme.

Quest’anno, però, il nostro sguardo va con particolare intensità proprio a Gerusalemme e a tutta la Terra Santa, ferite dalla guerra che continua a insanguinare il Medio Oriente. Il cardinale Pierbattista Pizzaballa ha annunciato che la tradizionale processione della Domenica delle Palme, dal Monte degli Ulivi alla Città Santa, è stata cancellata e sostituita da un momento di preghiera silenziosa per Gerusalemme.

Perciò in questa Domenica delle Palme e della Passione del Signore, il nostro pensiero si volge con particolare intensità alla Terra Santa e a tutto il Medio Oriente, segnati dalla violenza della guerra.

Gerusalemme, la città santa, luogo del compimento del mistero della nostra salvezza, vive giorni di dolore, di paura e di privazione. Molti nostri fratelli e sorelle nella fede non potranno celebrare la Settimana Santa nelle forme consuete, né radunarsi liberamente per la preghiera.

Ci uniamo spiritualmente a loro, ai cristiani di Gerusalemme, di Gaza, del Libano e di tante altre terre ferite, che vivranno questi giorni santi nel silenzio orante, nella prova e nella speranza.

Con loro invochiamo dal Signore il dono della pace, della riconciliazione e della consolazione.

Seguiamo dunque il Signore nel suo ingresso in Gerusalemme e disponiamoci ad ascoltare con animo raccolto il racconto della sua Passione.

Dopo la proclamazione del Vangelo, che ci offrirà la Passione del Signore secondo l’evangelista Matteo, non vi saranno commenti: lasceremo che la Parola ascoltata discenda nel silenzio dei nostri cuori, perché il mistero della croce parli da sé alla nostra vita.

E così, resi partecipi per grazia del mistero della sua passione, possiamo avere parte anche alla gloria della risurrezione e alla vita eterna.

+ vescovo Giuliano

 

 

Foto: Piero Baraldo.